Io sono un master, o forse no…!?

Il termine livello deriva dalla parola libellus, a sua volta originata da libella, dimensione di una libra ( bilancia).
Come il termine indica il livello è utile a bilanciare (mettere in equilibrio).
Ultimamente in Italia, e da molto tempo all’estero, per far si che i livelli dei vari stage di Lindy Hop siano proficui e piacevoli per i partecipanti sono state introdotte le così dette audizioni, che hanno lo scopo di identificare quale è la classe più giusta per ogni partecipante.
Questo evita o dovrebbe evitare di incontrare persone che non sono in condizione di seguire la lezione proposta, mettendo altre persone nell’impossibilità di sperimentare quello per cui hanno pagato.
Ovviamente chi decide il livello è ampiamente autorizzato a farlo in quanto professionista e grande ballerino.
Ci si aspetterebbe come succede in tutto il mondo che questo sia una cosa gradita a tutti, ma purtroppo non è così in Italia.
Spesso tante persone (troppe) si lamentano del livello a cui sono state assegnate, e guarda caso nessuno si lamenta perché è in un livello troppo alto, ma tutti perché sono stati assegnati ad un livello troppo basso!?
Altro dato che fa riflettere è il fatto che spesso le persone che si lamentano fanno parte tutte di una stessa scuola, mentre in altre scuole nessuno si lamenta!?
Da notare che le lamentele arrivano spesso prima di aver partecipato alla lezione e di conseguenza senza sapere che cosa gli sarà proposto.
Terza informazione da tenere presente è il fatto che nessuno va da i professionisti per dire loro: guarda che hai sbagliato, guarda che non mi hai visto o forse non mi hai giudicato correttamente, guarda che tu di ballo non ne capisci….
Ma si rivolgono con fare offeso a chi è al desk, che spesso sono dei collaboratori e non dei tecnici, o addirittura rubano braccialetti ad altri, od addirittura se invitati a fare l’ audizione del giorno dopo casualmente arrivano in ritardo….
Tutto questo credo che non faccia bene a nessuno, ci copre di ridicolo agli occhi del resto della comunità di swing europea /mondiale come italiani e come ballerini.
E soprattutto non fa crescere il livello tecnico del Lindy Hop in Italia.
Vorrei spiegare in qualità di organizzatore, ex ballerino ed insegnante che il colore di un braccialetto non fa il ballerino, che la figura complicata non rende il vostro ballo più bello, che prima di dire che chi giudica il vostro livello non ne capisce, bisognerebbe avere le competenze per poter supportare tale dichiarazione.
Un pensiero per tutti,  a me per primo: credo che l’umiltà e la correttezza siano l’unica strada per poter condividere un buon livello tecnico e soprattutto un ambiente sereno e piacevole che credo sia nelle aspettative di tutti.

Buon Swing a tutti!
Bruno Rossi